Doping, 20 anni di squalifica all’ex corridore Danilo Napolitano: era il direttore sportivo di una squadra Juniores
Vent’anni di squalifica per Danilo Napolitano. È questo il verdetto che ha colpito l’ex corridore siciliano, classe 1981, a seguito del procedimento aperto nei suoi confronti dal Tribunale Nazionale Antidoping. L’ex velocista, che ha lasciato il gruppo pro’ a fine 2017, aveva il ruolo di direttore sportivo del gruppo di corridori di categoria Junior della Salus Seregno, storica società dilettantistica lombarda. Secondo quanto stabilito dalle autorità, Napolitano avrebbe infranto gli articoli 2.6 e 2.8 del Codice dell’Agenzia Mondiale Antidoping, relativi al possesso e alla somministrazione (o tentata tale) di sostanze illecite.
Il primo grado di giudizio ha portato quindi alla squalifica di Napolitano fino all’aprile 2046. Otto anni di squalifica, invece, per il presidente della Salus Seregno, Mauro Moretto (che vedrà quindi esaurirsi la sanzione nei suoi confronti nell’aprile 2034). La vicenda, legata alle attività della Salus Seregno, era arrivata sulle scrivanie del TNA lo scorso mese di aprile.
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